Lo storico ebreo Krupp: «La leggenda nera contro Pio XII è alla fine»

In sei anni sono stati raccolti 76000 documenti che dimostrano la sua vicinanza agli ebrei.

di Mattia Ferrari, da UCCR (01/07/2012)

Verrà il momento in cui le leggende nere su Pio XII finiranno? Secondo Gary Krupp, ebreo, storico e fondatore dell’organizzazione Pave The Way Foundation, i tempi sono ormai vicini. Il sito dell’associazione ha raccolto ormai circa 76000 pagine di materiali originali, oltre alle testimonianze oculari e ai contribuiti di studiosi internazionali di rilievo, che smontano una ad una tutte le leggende nere sul conto di Pacelli.

«Non c’è alcun fondamento documentato nelle loro accuse», ha affermato il ricercatore ebreo. Al contrario, sono parecchie le prove che giocano a favore di Pio XII: dal suo aiuto all’espatrio agli ebrei in fuga dalla Germania, al loro nascondiglio durante la razzia del 16 ottobre del ’43 a Roma, dalle sue trame contro Hitler fino al rischio di essere lui stesso deportato.

False anche altre accuse come quella che la Chiesa non avrebbe condannato il nazismo o che il papa avrebbe favorito la fuga di criminali nel dopoguerra o che avrebbe effettuato battesimi forzati su bambini ebrei. Sempre secondo Krupp, la campagna di disinformazione riguardante Pio XII nacque dal KGB che voleva utilizzare la leggenda del “papa di Hitler” per combattere l’anticomunismo della Chiesa (come ammesso anche dall’ex agente dei servizi segreti rumeni Ion Mihai Pacepa, cfr. M. Hesemann, Contro la Chiesa, Milano 2009 pp. 311-314).

Krupp ha puntato il dito anche contro alcuni suoi correligionari che persistono a propagare le falsità su questo papa, ricordando anche che a Roma fu eretto un monumento (non più esistente) a Pio XII per ringraziarlo d’aver salvato le loro vite, ha quindi attaccato anche certe università che in nome della “libertà d’insegnamento” propongono tesi storicamente false. Il fondatore di Pave the Way ha concluso affermando che le ricerche non sono finite e che sempre più elementi a favore di Pacelli stanno riaffiorando. Ha dichiarato anche: «Sento che ho fratelli e sorelle nella Chiesa, ma non prenderei mai in considerazione l’idea di convertirmi. Sono molto fiero di essere ebreo, e credo che questa sia la via che Dio ha voluto che prendessi».

Sono gli stessi ebrei in difesa di Pio XII, basteranno a far declassare il mito della complicità della Chiesa verso il regime nazista ad una colossale mistificazione?

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