Pio XII. Il pontefice che seppe guardare oltre la Storia

Il mensile Radici Cristiane dedica il dossier di questo novembre — per leggerlo è necessario l’abbonamento (cartaceo o digitale) — alla figura e all’opera del venerabile papa Pio XII.

A che punto si trova la causa di canonizzazione di papa Pio XII? Alla postulazione della causa di beatificazione del “Pastor Angelicus” collabora attivamente il Comitato Papa Pacelli-Associazione Pio XII. Ne abbiamo intervistato il presidente, l’avv. Emilio Artiglieri. (Quell’ingiusta “leggenda nera” – Intervista a Emilio Artiglieri, di Ester Maria Ledda)

Pio XII fu il riferimento dei cattolici di tutto il mondo e l’interlocutore privilegiato dei governanti dell’intero Occidente in un momento storico tragico, segnato dalle ideologie totalitarie del nazionalsocialismo e del comunismo, nonché ferito dalla seconda guerra mondiale. Anche oggi la sua figura non è “politicamente corretta”, né gradita soprattutto dagli ambienti progressisti. Il che però non ne scalfisce né l’umanità, né il Pontificato. (“Defensor civitatis”, di Cristina Siccardi)

La politica estera della Santa Sede nella Seconda guerra mondiale cercò di mantenere una rigorosa neutralità per lasciare aperto ogni canale di dialogo, utile anzitutto alla cura e al soccorso delle vittime di guerra. Vi fu un’azione di soccorso e di salvataggio da tentare in Germania, nei territori occupati e nei Paesi-satellite e sui vari fronti di guerra. Ne parliamo in questa intervista con il prof. Matteo Luigi Napolitano, docente di Storia delle Relazioni Internazionali presso l’Università degli Studi del Molise. (La politica estera di Pio XII – Intervista al prof. Matteo Luigi Napolitano, di Mauro Faverzani)

Fu Pio XII il primo a porre un ostacolo insormontabile all’espansione del dominio comunista in Italia. Sia con la scomunica del 1949, sia con le tre encicliche ed il radiomessaggio con cui, in occasione della repressione della Rivoluzione ungherese, condannò inequivocabilmente l’URSS. Ma il Pontefice fu altrettanto intransigente verso il nazionalsocialismo. (Così Pio XII salvò l’Italia dal comunismo, di Luciano Garibaldi)

Il legame tra Pio XII ed il messaggio di Fatima è incredibilmente stretto. Non solo perché mons. Pacelli divenne Vescovo lo stesso giorno della prima apparizione. Ma anche perché, dalle parole della Vergine «alla piccola Lucia», egli seppe trarre una visione di prospettiva, chiara ed incredibilmente lucida, di quanto effettivamente è avvenuto ed ancora sta avvenendo… (Pio XII e le profezie di Fatima, di Ester Maria Ledda)

L’ostilità nei confronti di Pio XII, a sessant’anni dalla morte, ancora non è sopita. Il Pontefice, che condannò con serena fermezza comunismo e modernismo, turba ancora le coscienze di molti e spinge i detrattori a proseguire in un’ingiusta e malvagia campagna diffamatoria. Pubblichiamo la sconcertante testimonianza di Orsola Pacelli, pronipote del Pontefice: dalle sue amare parole, si capisce come, nel 2018, promuovere un convegno in Vaticano, per conoscere ed approfondire la figura di Pio XII, sia ancora impresa impossibile… Tanto da dover annullare tutto. (Persecuzione di un Papa, di Orsola Pacelli)

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