Francesco contro la leggenda nera su Pio XII: salvò molti ebrei

Papa Francesco è intervenuto nuovamente contro la “leggenda nera” dei presunti silenzi di Pio XII. Lo ha fatto ieri nell’omelia pronunciata a Casa Santa Marta. Ma già altre volte ha parlato in difesa di Papa Pacelli. Il servizio di Sergio Centofanti (qui l’audio):

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Il card. Saraiva Martins: gli ebrei si oppongono alla beatificazione di Pio XII

Il card. Saraiva Martins, prefetto emerito della Congregazione per le cause dei santi, spiega perché il Pastore Angelico non è ancora stato elevato agli onori degli altari.

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Pio XII, Sfumature di verità su Famiglia Cristiana

Il settimanale dei paolini stronca il film su Pio XII, ma non per la qualità della pellicola bensì per il suo contenuto, ritenuto troppo polemico con certo mondo ebraico. In realtà per alcuni cattolici è insopportabile l’idea che a dover chiedere scusa non sia la Chiesa, ma chi ha calunniato un papa per oltre 50 anni.

di Riccardo Cascioli

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Pio XII, il film-inchiesta: “Fu lo Schindler del Vaticano, non il Papa di Hitler”

Anteprima mondiale di “Shades of Truth” presso la Santa Sede il prossimo 2 marzo, anniversario della nascita e dell’elezione di Pacelli, più volte accusato di essere stato filonazista. La regista Liana Marabini: “Salvò dalla deportazione 800mila ebrei”.

di Francesco Antonio Grana (27 gennaio 2015)

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Papa Francesco difende Pio XII

«Su questo tema ciò che mi preoccupa è la figura di Pio XII, il Papa che ha guidato la Chiesa durante la Seconda Guerra Mondiale. Sul povero Pio XII è stato tirato fuori di tutto. Ma dobbiamo ricordare che prima lo si vedeva come il grande difensore degli ebrei. Ne ha nascosti molti nei conventi di Roma e di altre città italiane, e anche nella residenza estiva di Castel Gandolfo. Là nella casa del Papa, nella sua camera da letto sono nati 42 bambini, figli di ebrei e di altri perseguitati rifugiatisi lì. Non voglio dire che Pio XII non abbia commesso errori – anch’io ne commetto tanti – però il suo ruolo deve essere letto nel contesto di quel tempo. Era meglio, ad esempio, che non parlasse perché non venissero uccisi più ebrei, oppure che lo facesse? Voglio anche dire che a volte mi prende un po’ di orticaria esistenziale quando vedo che tutti se la prendono contro la Chiesa e Pio XII, e si dimenticano le grandi potenze. Lo sa lei che conoscevano perfettamente la rete ferroviaria dei nazisti per trasportare gli ebrei ai campi di concentramento? Avevano le foto. Però non hanno bombardato queste linee ferroviarie. Perché? Sarebbe bene parlare un po’ di tutto» (Papa Francesco, “La Vanguardia”, 12/06/2014)

«En este tema lo que me preocupa es la figura de Pío XII, el papa que lideró la Iglesia durante la Segunda Guerra Mundial. Al pobre Pío XII le han tirado encima de todo. Pero hay que recordar que antes se lo veía como el gran defensor de los judíos. Escondió a muchos en los conventos de Roma y de otras ciudades italianas, y también en la residencia estival de Castel Gandolfo. Allí, en la habitación del Papa, en su propia cama, nacieron 42 nenes, hijos de los judíos y otros perseguidos allí refugiados. No quiero decir que Pío XII no haya cometido errores –yo mismo cometo muchos–, pero su papel hay que leerlo según el contexto de la época. ¿Era mejor, por ejemplo, que no hablara para que no mataran más judíos, o que lo hiciera? También quiero decir que a veces me da un poco de urticaria existencial cuando veo que todos se la toman contra la Iglesia y Pío XII, y se olvidan de las grandes potencias. ¿Sabe usted que conocían perfectamente la red ferroviaria de los nazis para llevar a los judíos a los campos de concentración? Tenían las fotos. Pero no bombardearon esas vías de tren. ¿Por qué? Sería bueno que habláramos de todo un poquito» (Papa Francisco, “La Vanguardia”, 12/06/2014).

«In this theme, what concerns me is the figure of Pius XII, the pope who led the Church during the Second World War. Everything has been thrown upon poor Pius XII! But it has to be recalled that, before, he was seen as the great defender of the Jews. He hid many in the convents of Rome and of other Italian cities, and also in the summer residence of Castel Gandolfo. There, in the Pope’s room, on his very bed, 42 babies were born, Jewish children and of other persecuted people who were sheltered there. I do not mean to say that Pius XII did not make mistakes – I myself make many – but his role must be viewed according to the context of the time. Was it better, for example, that he did not speak so that more Jews would not be killed, or that he did? I also want to say that at times I feel a kind of existential rash when I see that all gather together against the Church and Pius XII, and they forget the great powers. Did you know that they knew perfectly well the rail network used by the Nazis to take the Jews to the concentration camps? They had the photographs. But they did not bomb these rail lines. Why? It would be good if we spoke a little bit about everything» (Pope Francis, “La Vanguardia”, 12/06/2014)